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Giovedì 19 marzo 2026 il Premio Letterario Castello ha vissuto una giornata speciale, speciale come la Sezione del Concorso riservata a tutti i reclusi e le recluse degli Istituti penitenziari Italiani.

Antonio Vella, in qualità di Direttore Generale del Premio e d’intesa con il Presidente della Giuria Prof. Alessandro Masi, ha consegnato infatti il primo premio della sezione Destinazione Altrove – La scrittura come esplorazione di mondi senza tempo a Christof Petr vincitore dell’edizione 2025 con il racconto breve dal titolo L’errore, la scoperta, la cura.

Con il direttore Vella hanno partecipato all’incontro presso lil Carcere di Parma, la vicedirettrice dell’Istituto Dott.ssa Annalisa La Greca, la responsabile dell’area educativa Dott.ssa Valentina D’Alessio, il dott. Andrea Vella Vicepresidente della Associazione Culturale Tracciati Virtuali e la dott.ssa Alice Forasiepi, responsabile della redazione del Premio Castello e della casa editrice LuoghInteriori.

Questa la motivazione della giuria al momento dell’assegnazione del Premio:

Il racconto premiato trasforma la grande scoperta della penicillina in una narrazione profondamente umana, dove errore, attenzione e responsabilità diventano metafora della condizione dell’uomo. Con una scrittura intensa ed evocativa, l’autore ricostruisce la figura di Alexander Fleming e il momento in cui un’apparente contaminazione si rivela l’inizio di una cura capace di salvare milioni di vite.

Per la maturità narrativa, la forza simbolica della storia e per il messaggio di speranza che affida al lettore – l’idea che anche da uno sbaglio possa nascere una possibilità – la giuria assegna il premio della sezione Destinazione Altrove del Premio Letterario Città di Castello a questo racconto.

Se il periodo di detenzione, come previsto dalla nostra Costituzione, deve contribuire al miglioramento della persona e alla sua crescita in ottica del rientro nella società, la Sezione speciale istituita in collaborazione con l’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia e con la prestigiosa Istituzione Società Dante Alighieri, va proprio in questa direzione.

Ricordiamo che all’edizione 2025 sono state iscritte 81 opere provenienti da 38 istituti carcerari del nostro Paese e che la giuria della sezione speciale è composta dal Presidente Alessandro Masi, Segretario generale della Società Dante Alighieri, dalla Sen. Giulia Bongiorno Presidente della Commissione Giustizia del Senato, dal Sen. Walter Verini, membro della Commissione Giustizia del Senato, dal giornalista Osvaldo Bevilacqua, dalla giornalista Rai Benedetta Rinaldi, dalla poetessa Maria Borio e dalla scrittrice Marisol Burgio di Aragona.

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Il Presidente della Giuria Alessandro Masi ha precisato che si tratta di un progetto di grande importanza che la Società Dante Alighieri appoggia con entusiasmo, «Un’esplorazione nell’abisso di sentimenti di persone costrette, loro malgrado, a vivere una condizione diversa. In tal senso il linguaggio subisce variazioni e mutamenti che vale la pena di registrare. La partecipazione a questo evento di altissime personalità delle nostre Istituzioni testimonia che la scelta del Premio Castello di dedicare una sezione speciale alle recluse e ai reclusi riveste un altro valore civile e sociale».

 

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