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la scrittura come esplorazione 

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la scrittura come esplorazione 

di mondi senza tempo 

di mondi senza tempo 

di mondi senza tempo 

Destinazione Altrove 

Destinazione Altrove 

Destinazione Altrove 

SEZIONE SPECIALE

Destinazione Altrove

La sezione speciale “Destinazione altrove” è progettata in collaborazione con il Dipartimento della Amministrazione Penitenziaria e con la Società Dante Alighieri, ed è riservata alle recluse e ai reclusi di tutti gli istituti penitenziari italiani.

Con questo progetto l’Associazione Culturale Tracciati Virtuali vuole contribuire alla crescita culturale dei cittadini sottoposti a misura restrittiva al fine di favorire il loro reinserimento nella società al termine del periodo di detenzione.

In collaborazione con

Giuria

Alessandro Masi

Presidente di Giuria

Osvaldo Bevilacqua

Giurato

Maria Borio

Giurata

Marisol Burgio D'Aragona

Giurata

Daniela Poggi

Giurata

Benedetta Rinaldi

Giurata

Walter Verini

Giurato

Come partecipare

Gli istituti penitenziari possono partecipare al Premio promuovendo al proprio interno percorsi di scrittura e di riflessione rivolti alle detenute e ai detenuti. Gli elaborati vengono raccolti dall’istituto e inviati secondo le modalità e le tempistiche indicate, nel rispetto dell’anonimato degli autori e delle norme vigenti. La partecipazione al Premio non richiede selezioni preventive: ogni istituto è invitato a valorizzare la pluralità delle voci e delle esperienze, favorendo un clima di ascolto, confronto e inclusione. Attraverso questa modalità, l’istituto contribuisce attivamente alla promozione della cultura, della responsabilità e del dialogo tra carcere e società, riconoscendo nella scrittura uno strumento di crescita personale e collettiva.

Regolamento

Art. 1

L’Associazione Culturale “Tracciati Virtuali” (con sede sociale a Città di Castello 06012 – PG – Viale Morandi 25), nell’ambito della XX edizione del Premio Castello indice il bando della Sezione Speciale “Destinazione Altrove – La scrittura come esplorazione di mondi senza tempo”.

Art. 2

La Sezione Speciale “Destinazione Altrove” riveste una forte valenza formativa e sociale, e si pone come obiettivo quello di incentivare le recluse e i reclusi degli istituti penitenziari italiani all’esercizio della scrittura e della lettura, come personale esperienza di crescita culturale che li possa condurre al rientro consapevole nella società al termine del periodo di detenzione.

Art. 3

Alla Sezione speciale “Destinazione Altrove” può essere iscritto un elaborato in lingua italiana in forma di racconto breve o poesia. Si considerano esclusi dalla procedura concorsuale gli elaborati in formato diverso dal documento di testo (ad esempio, sono escluse le presentazioni in PowerPoint o contenuti multimediali).

Art. 4
Per elaborato si intende un racconto breve inedito, (con lunghezza non superiore ai 12.000 caratteri spazi inclusi), o una poesia inedita con lunghezza massima di 40 versi.

Art. 5

I concorrenti dovranno far pervenire entro il 30.06.2026 alla Segreteria del Premio Letterario “Città di Castello” (indirizzo email destinazionealtrove@premioletterariocastello.it) una cartella contenente: 1) Elaborato in formato Word o PDF. 2) Dichiarazione del diritto di proprietà sull’opera presentata al concorso e liberatoria alla pubblicazione da parte dell’Istituto penitenziario.

Art. 6

Composizione della Giuria La giuria della Sezione Speciale “Destinazione Altrove” è coordinata dal Presidente di Giuria prof. Alessandro Masi, Segretario Generale della Società Dante Alighieri

Art. 7

La partecipazione alla Sezione Speciale “Destinazione Altrove” è totalmente gratuita ed è subordinata all’accettazione incondizionata del presente regolamento in ogni suo articolo.

Art. 8

I Premi saranno così distribuiti:

  • 1° Classificato: € 500,00 + Pergamena
  • 2° Classificato: € 300,00 + Pergamena
  • 3° Classificato: € 200,00 + Pergamena

L’Istituto penitenziario nel quale è recluso il vincitore del primo premio si aggiudicherà libri per un importo complessivo di € 500,00 per la propria biblioteca interna. Dopo la conclusione dell’edizione 2026 i migliori 10 elaborati potranno essere inseriti dalla casa editrice LuoghInteriori nell’agenda Luoghi della Bellezza pubblicata annualmente e agli autori verranno consegnate gratuitamente n. 2 copie cadauno dell’opera.

INFORMATIVA

Art. 9

Ai sensi della legge 675/96 sulla tutela dei dati personali. Con l’accettazione dell’articolo 7 del presente regolamento, i partecipanti al Premio Letterario Castello si impegnano all’ottemperanza di tutti gli articoli e, quindi, autorizzano la segreteria della Associazione Culturale “Tracciati Virtuali” al trattamento dei dati personali, onde permettere il corretto svolgimento delle varie fasi di selezione dell’edizione 2026 del Premio medesimo.

Esperienze

Nicholas Lupo

Nel 2024, a Città di Castello si è svolta una cerimonia dal forte valore simbolico e culturale: la consegna del Premio Letterario Città di Castello nella sua sezione speciale dedicata alle persone detenute nei penitenziari italiani. Il riconoscimento, intitolato “Destinazione Altrove – La scrittura come esplorazione di mondi senza tempo”, è un progetto unico nel panorama nazionale che promuove la scrittura come strumento di inclusione, riflessione e reinserimento sociale.
Il protagonista di questa edizione è stato Nicholas Lupo, autore del racconto autobiografico Le cose come sono, che ha raccontato la sua vita dall’infanzia difficile alla condizione di detenuto, con un messaggio profondo di speranza e resilienza.
Grazie a un permesso speciale, Lupo ha potuto partecipare alla premiazione e ricevere il premio di persona, un momento emozionante che ha sottolineato quanto la cultura e la creatività possano offrire un percorso di riscatto e dignità.
Alla cerimonia hanno partecipato autorità e personalità istituzionali — tra cui il Senatore Walter Verini e l’assessore alle Politiche Sociali Benedetta Calagreti — che hanno evidenziato l’importanza di iniziative che favoriscano la crescita umana dei detenuti e non si limitino alla sola punizione, ma guardino al recupero e al reinserimento nella società.
Il progetto, promosso in collaborazione con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e la Società Dante Alighieri, ha raccolto opere provenienti da 22 istituti di pena, offrendo a reclusi e recluse l’opportunità di esprimersi attraverso la parola scritta e di condividere storie spesso invisibili.

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