I libri del Premio
Da vent’anni il Premio è un laboratorio di storie, talenti e nuovi sguardi sulla letteratura italiana.
In due decenni di attività, il Premio letterario ha rappresentato molto più di un concorso: è stato una vera palestra di scrittura, scoperta e valorizzazione di nuove penne. Attraverso le sue edizioni sono passati migliaia di manoscritti, decine di opere pubblicate e numerose giovani autrici e autori che oggi animano il panorama editoriale italiano.
I libri nati dal Premio raccontano generazioni, territori, cambiamenti sociali e nuove sensibilità narrative, offrendo uno sguardo autentico sulla contemporaneità. Molti di questi titoli hanno trovato il favore di critica e lettori, e avviato percorsi letterari duraturi.
Questa sezione raccoglie le opere che hanno preso vita grazie al Premio: un archivio vivo di storie, esordi e successi editoriali che testimoniano il valore culturale di un progetto capace, anno dopo anno, di trasformare il talento in libri veri, letti e condivisi.
I libri dell'edizione 2025
Narrativa


Il sole, nei vicoli bassi di Napoli, arriva sempre in ritardo. Filtra stanco tra i muri scrostati del vascio dov’è nata e cresciuta Agatella, figlia di un mondo stretto, pulsante di voci, sudore e sopravvivenza, dal quale la ragazza cerca lentamente di emergere, varcando la soglia delle dimore ampie e luminose della borghesia e della nobiltà partenopea.
A spalancarle le porte non è soltanto la bellezza, ma un’intelligenza viva, affilata, nutrita anche dalle parole di chi, per primo, ha intravisto in lei qualcosa di diverso: il conte Alfonso Pignacelli, che la introduce a un pensiero libero e rivoluzionario, insegnandole a non lasciarsi definire dallo sguardo degli altri e a difendere ciò che conta davvero.
Presto Agatella diventa Agata, mentre impara a muoversi tra regole non scritte, a indossare maschere e a usare il silenzio come arma. Il suo sogno ostinato di libertà e riscatto, cui non rinuncerà, attraversa eventi storici e politici drammatici e sconvolgenti. Agata non cerca l’ascesa come riscatto morale né l’oblio delle sue origini come vergogna: spezza, piuttosto, l’ordine che pretende di definirla una volta per tutte. Anche quando il sistema sembra invalicabile, Agata attraversa soglie, resta dove non era prevista, modifica gli equilibri.
E lascia dietro di sé la traccia di una verità scomoda: il destino non si eredita, si costruisce. Anche quando il mondo sembra aver già deciso per noi.
Saggistica


Eretici. Dal virus al clima, dal linguaggio al sesso, la lotta alle eresie al tempo della correttezza politica Dalla stagione dei roghi inquisitori alla gogna mediatica dell’era digitale, il Potere non ha mai smesso di dare la caccia ai dissidenti.
Cambiano i linguaggi e i contesti, ma la dinamica resta immutata: colpire il dissenso per preservare l’ortodossia dominante. Con una scrittura lucida e priva di sconti, Salvatore Di Bartolo dimostra come il Potere continui ad avere bisogno degli eretici per riaffermare se stesso.
Se un tempo l’abiura veniva imposta con la forza, oggi si ottiene attraverso una subdola pressione sociale che eleva l’autocensura a virtù civile. In un’epoca che celebra l’inclusività e l’egualitarismo, queste stesse istanze, se ridotte a dogmi indiscutibili, si trasformano in strumenti di controllo orwelliano. Il risultato è una morale codificata che impone una visione binaria della realtà – bianco o nero, dentro o fuori – dove il dubbio non è più una risorsa intellettuale, ma una colpa da espiare.
In questo scenario, la figura dell’eretico smette di essere un nemico da abbattere per rivelarsi l’unica coscienza critica da preservare.
Richiamando lo spirito indomito di Giordano Bruno, il saggio ci offre l’antidoto alle derive ideologiche contemporanee: la difesa della complessità e il coraggio del pensiero libero. Perché una società, per dirsi davvero libera, ha un disperato bisogno di proteggere i suoi eretici.
Tutti i libri del Premio
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India e altri orienti
Francesco Berni
Ci daranno la colpa di cose meravigliose
Anna Martinenghi
Petka
Andrea Baffoni
La seduzione di Lucifero
Matilde Bottazzo
Tua madre nutriva l'usignolo con il sangue rosso delle ciliege
Patrizia Mencarani
Il grado zero dell'uomo
Massimo Desideri
La filosofia morale di Jacques Maritain
Lorenzo Burlini
La strage di piazzale delle pannocchie
Roberto Di Martino
Pianto per Magda
Andrea Ottolia
Le divisioni del mondo
Guglielmo Campione
Dostoevskij, le divisioni del mondo
Simone Pieroni
Il tempo del cambiamento
Francesco Venier
L'inutile strage
Giorgio Giannini
L'occhio di Dio
Marco Righetti
Ridendo
Massimo Desideri
Esco un attimo
Linda Traversi
La vita sessuale degli Ittiti
Mauro Cotone
La chiusa del canale
Marco Giulio Polidori
Segreti
Bruno Sacco
Alfonso Ceccarelli
Maria Teresa Sivieri
Essere
Francesco Venier
La carità delle parole
Giuseppe Perrone
Io e loro
Paola Urbani
Aperiromanzo
Andrea Bacan
Ad ovest del tempo
Virtudes Monserrat
Irene Nemirovsky
Fiorella Solda
Un amore possibile
Lucia Freda
Acerbo
Nicola Barca
Un colpo all'improvviso
Maria Laura Antonini
Cinque per cento
Angelo Terranova
I love you
Eugenio Ambrosi
Una bella storia
Gianni Papa
Quattordici vite
Maria Teresa Sivieri
Racconti, dallo stretto al colosseo
Giuditta Porcelli
Quando si è giovani
Antonino Giusti
Percorsi alternativi
Filippo Inferra
Non so restare e non so andar via
Rodolfo Vettorello
Chiara che si mangiò il lupo
Antonella De Bei
Giuliano Tiburtini
Ornella Guida
Guida al linguaggio visuale
Valeria Francalancia
Le mie sorelle erano innamorate di Andrea Giordana (e io no)
Nicoletta Romanelli
Neanderthal sarà lei
Stefano Rufini
Centottantasei gradini
Sotera Fornaro![[S]offio vocale](https://premioletterariocastello.it/wp-content/uploads/2026/01/41-SoffioVocale-RobertoRanieri.png)
[S]offio vocale
Roberto Ranieri-




