PREMIO LETTERARIO CASTELLO, VENT’ANNI DI PAROLE: QUATTRO GIORNATE TRA LIBRI, ARTE E SPETTACOLO
Il Premio Letterario Castello
Il Premio si avvale di una giuria tecnica di grande prestigio e si prefigge l’obiettivo di scovare nel mare magnumdegli aspiranti romanzieri, saggisti e poeti, testi preziosi, originali, degni per questo di essere condivisi con un pubblico più vasto.
Oltre alle tre sezioni sopra elencate, il Premio prevede quattro Sezioni Speciali: Destinazione Altrove – La scrittura come esplorazione di mondi senza tempo, con la quale si intende contribuire alla crescita culturale delle persone recluse nei penitenziari italiani; I Borghi più belli d’Italia – Scrivere è abitare, creata per valorizzare i borghi italiani, patrimonio da vivere e da difendere; Mondi e Culture sulle sponde del Mediterraneo, ideata per favorire la conoscenza e l’interazione tra la cultura italiana e quella dei paesi del Mediterraneo; Riprendiamoci il futuro, dedicata agli studenti degli Istituti Superiori e delle Università.
Il Direttore Generale del Premio
Antonio Vella
Il 2026 si aprirà con una nuova pagina
Una crescita di pubblico e di opere, da tutta Italia e dall’estero
“Viene da chiedersi cosa significhi oggi un premio letterario se non fosse per l’enorme interesse che questo muove tra i lettori, l’industria editoriale e la crescita di una coscienza culturale in tutti i settori della vita civile. Quella che noi proponiamo a Città di Castello è un’opportunità per migliaia di scrittori alla prima prova con il racconto, il saggio e la poesia. Diamo, cioè, spazio a chiunque abbia voglia di presentarsi con una parola nuova, inedita, innovativa rispetto a ciò che i circuiti della pubblicistica nazionale non offrono più. Ho accettato questo incarico succedendo all’amico Alessandro Quasimodo, figlio del Nobel Salvatore, dopo averlo affiancato in giuria fin dall’inizio e aver osservato da vicino con quanto amore lui abbia voluto far crescere in venti anni questa speciale manifestazione, unica nel suo genere in Italia. Venti anni trascorsi tra le pieghe di libri e di autori che hanno avuto una loro storia, un loro futuro, una loro gloria, grazie all’illuminante idea dell’editore Antonio Vella, oggi proseguita insieme suo figlio Andrea”.
Il Presidente di Giuria
Alessandro Masi
PRIMO CLASSIFICATO
Autrice: Anna D’Avino
Città: Torgiano – PG
Titolo dell’opera: Agatella
”È un libro che dà la speranza a tutte le donne, non è importante l'estrazione sociale... Sono le capacità e la cultura che possono far valere nella vita...
PRIMO CLASSIFICATO
Autore: Manuel Canelles
Città: Trieste
Titolo dell’opera: Senza titolo
”Ho sentito questo premio come un reale incontro di condivisione e non di competizione, sembrava quasi di essere in una famiglia...
PRIMO CLASSIFICATO
Autore: Salvatore Di Bartolo
Città: Cairate – VA
Titolo dell’opera: Eretici. Dal virus al clima, dal linguaggio al sesso, la lotta alle eresie al tempo della correttezza politica
”Il libro è un viaggio che parte dall'eresia medioevale ai tempi dell'inquisizione cattolica e arriva fino all'eresia dei giorni nostri...
La Giuria 2026
Cultura, giornalismo, spettacolo: il Premio Castello può contare su una giuria composta da alcuni tra i protagonisti più autorevoli della scena italiana.
Personalità come il presidente di giuria Alessandro Masi, Osvaldo Bevilacqua, Benedetta Rinaldi, Paolo Conti, Daniela Poggi, Giulio Ferroni, Andrea Pancani, Marino Bartoletti, Luciano Monti, Claudio Mattia Serafin e Maria Borio: una squadra di eccellenze che, anno dopo anno, premia il merito, sostiene la creatività e il talento letterario. Con rigore e dedizione, il Premio si impegna per mantenere alta la qualità della selezione e offrire alla letteratura solo il meglio delle sue nuove voci.
Una rete internazionale
La Società Dante Alighieri
La Società Dante Alighieri, con la sua storica missione di promuovere la lingua e la cultura italiana nel mondo, rappresenta un partner di straordinario valore per il Premio Letterario Castello. Grazie alla sua capillare rete internazionale di comitati, presidi letterari della Società Dante Alighieri e sedi operative presenti in oltre ottanta Paesi, la Dante è in grado di proiettare il Premio oltre i confini nazionali, trasformandolo in un autentico ponte culturale tra l’Italia e le comunità italiane e italofile nel mondo.
Dal cuore d'Italia
Dall’Umbria, da Città di Castello, nel cuore di quell’Italia che ha dato un contributo importante alla cultura italiana e internazionale.
Sezioni speciali
Oltre alle tre sezioni sopra elencate, il Premio prevede quattro Sezioni Speciali: Destinazione Altrove – La scrittura come esplorazione di mondi senza tempo, con la quale si intende contribuire alla crescita culturale delle persone recluse nei penitenziari italiani; I Borghi più belli d’Italia – Scrivere è abitare, creata per valorizzare i borghi italiani, patrimonio da vivere e da difendere; Mondi e Culture sulle sponde del Mediterraneo, ideata per favorire la conoscenza e l’interazione tra la cultura italiana e quella dei paesi del Mediterraneo; Riprendiamoci il futuro, dedicata agli studenti degli Istituti Superiori e delle Università.
I libri del Premio
I libri pubblicati grazie al Premio Letterario Castello rappresentano vent’anni di talento italiano. Raccontano storie che hanno emozionato e ispirato lettori e giurati, oltre a testimoniare l’elevata qualità editoriale delle opere stampate.
Romanzi, saggi, sillogi poetiche che continuano a dare forma al panorama letterario contemporaneo.
”Lucifero: simbolo del male, angelo caduto, tentatore per eccellenza. Da sempre la sua figura ha affascinato artisti, scrittori e filosofi, assumendo tratti che oscillano tra il mostruoso e il sublime. Ma cosa rende tanto irresistibile la sua seduzione? Quali meccanismi psicologici ed estetici entrano in gioco nell’attrazione che esercita sull’umanità?
Matilde BottazzoEdizione XVIII, sezione Saggistica
”Petka è una donna in fuga. Da una vita che ha cercato di dimenticare, da un dolore sepolto sotto strati di silenzi, da una terra che l’ha vista crescere ma che non le ha mai dato un vero spazio per esistere. In Italia ha cercato un nuovo inizio, ma le radici del passato affondano ovunque.
Andrea BaffoniEdizione XVIII, sezione Narrativa
”"Non voglio vivere di superfici voglio vivere per il sopra il sotto il dentro l’accanto".
Anna MartinenghiEdizione XVIII, sezione Poesia














